Coltelli giapponesi o coltelli europei?
Le culture giapponesi ed europee sono molto diverse. Una ragione che spiega anche perché le tecniche culinarie dei due continenti non sono simili. Di conseguenza, i coltelli utilizzati nella preparazione gastronomica giapponese e francese differiscono su molti punti. Bisogna sapere che ciascuno di questi modelli ha i propri vantaggi e svantaggi. La scelta dipenderà anche da numerosi criteri. Facciamo il punto.
La lama: dall'acciaio utilizzato all'angolo di affilatura
I coltelli giapponesi rispetto ai coltelli europei hanno la reputazione di avere una lunga lama affilata e finemente lavorata. Questa notorietà è incontestabile dato che la maggior parte dei modelli provenienti dalla produzione giapponese gode di una concezione artigianale. Allo stesso tempo, la lama dei coltelli giapponesi è spesso realizzata con un acciaio molto duro (58-66 gradi Rockwell). Questo rende questi modelli meno flessibili e di conseguenza più fragili a contatto con alimenti duri. I coltelli europei, invece, beneficiano di una lama con una durezza che si avvicina ai 54 gradi Rockwell.

Per quanto riguarda lo spessore, i coltelli europei hanno una lama più spessa con un filo più robusto. Una ragione che spiega perché sono più versatili e in grado di tagliare un osso senza rompersi. I coltelli giapponesi, invece, hanno una lama più sottile. Questa caratteristica è tipica della grande maggioranza dei modelli. Ecco perché sono più utilizzati per affettare in fette sottili grandi pezzi di carne o filetti di pesce.
Per quanto riguarda l'angolo di affilatura, i coltelli giapponesi sono più complessi da affilare. Hanno un angolo di affilatura di 15° per un filo bilaterale. Per i coltelli europei, questo angolo sarà in media di 20°.
Il manico
Il legno è il materiale più comunemente utilizzato per la realizzazione dei manici dei coltelli giapponesi. Nobile per eccellenza, il legno conferisce a ogni modello un aspetto estetico più attraente e di design. Tuttavia, rimane fragile e richiede un trattamento specifico. Al contrario, per i coltelli europei, il manico è spesso realizzato in plastica, POM o camoscio. Questi materiali, che combinano resistenza e durabilità, non richiedono alcuna manutenzione particolare.

Il verdetto?
La scelta è vostra! I coltelli da cucina giapponesi, grazie alla finezza della loro configurazione, sono considerati veri capolavori. La loro lama, affilata come un rasoio, permette di effettuare un taglio di precisione, che si tratti di carne, pesce o verdura. I modelli sono anche vari per soddisfare diversi utilizzi.
I coltelli europei, d'altra parte, riflettono la robustezza al suo massimo livello. Dal manico alla punta della lama, beneficiano di una progettazione misurata. Anche i materiali utilizzati nella loro intera concezione sono di classificazione premium. Una ragione che spiega perché sono i più apprezzati per tagliare e disossare carcasse di carne.