Coltelli giapponesi: quali sono i diversi tipi di modelli?

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Nel processo di forgiatura della loro lama, vengono utilizzati diversi strati di acciaio per conferire loro maggiore solidità. Vengono inoltre eseguiti gesti precisi per formare le inflessioni delle curve e i sottili biselli di ogni modello. Il manico, invece, è realizzato in legno nobile pregiato sormontato da un anello a forma di corno di bufalo. L'insieme di questi parametri classifica i coltelli giapponesi come i modelli più apprezzati dai ristoratori professionisti. Tanto più che le varianti sono numerose per soddisfare tutte le esigenze.

Il Santoku

Il coltello Santoku è certamente il modello più comune di tutta la gamma. Nel senso letterale del termine, Santoku significa "tre cose buone", che potrebbe essere tradotto come: affettare, tagliare e tritare. Precisione ed efficienza sono le parole chiave che caratterizzano questo tipo di coltello. Grazie alla sua lama leggermente curva, è in grado di tritare alla perfezione le erbe aromatiche che serviranno a dare un sapore succulento alle vostre ricette. Allo stesso tempo, può essere altrettanto performante quanto una mannaia per tagliare la carne.

Coltello santoku

Il Deba

Il Debahocho è un coltello giapponese inventato nel 1700 a Sakai. Con un design che combina sia mannaia che coltello da chef, il Debahocho si caratterizza per una lama appuntita, larga e affilata. Quest'ultima gli conferisce un'efficacia incomparabile nel sfilettare il pesce senza danneggiarlo. Può essere utilizzato anche per tagliare e disossare.

Coltello Deba

Il Sashimi

Conosciuto come coltello da sushi, il sashimi si caratterizza per una lama lunga e non flessibile. Appuntito con un singolo filo, è il più utilizzato dai professionisti della ristorazione per rimuovere la pelle dai pesci. Orata, salmone, pesce piatto, non fa eccezioni. Per quanto riguarda i sushi, la rigidità della sua lama permette di assicurare un taglio preciso in modo che ogni boccone sia identico.

Coltello sashimi

Il Gyuto

Coltello da chef giapponese per eccellenza, il Gyuto è anche chiamato coltello da manzo. Con la sua lama piatta con un bordo di 22°, assicura un taglio preciso della carne e può essere usato per affettare verdure o erbe aromatiche.

Coltello Gyuto

Il Nakiri

Poiché la preparazione delle verdure richiede uno strumento che possa coniugare robustezza e leggerezza, il nakiri si propone come la scelta migliore. Spesso confuso con l'Usuba, il Nakiri vanta un design più raffinato e compatto allo stesso tempo. Per la sua configurazione, è adatto al taglio di tutti i tipi di verdure, ma può essere utilizzato anche per tritare condimenti.

L'Honesuki

Il coltello Honesuki è un coltello da disosso con una forma triangolare. La sua lama affilata con un bordo asimmetrico è in grado di disossare pollame o carcasse di carne senza romperle. E mentre i modelli a filo singolo sono i più popolari, esistono varianti con due bordi affilati che sono altrettanto efficaci.

Il Sujihiki

Se hai la tendenza a tagliare grandi pezzi di carne, il Sujihiki è il coltello perfetto. Conosciuto anche come "affettacarne", si caratterizza per una lama lunga, liscia e spessa, capace di tagliare qualsiasi carne e pesce in un solo passaggio.

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